Impianti realizzati

Complesso assistenziale Casa di Cura Fondazione Mosignor Borsieri Lecco

Descrizione degli impianti realizzati presso il complesso assistenziale Casa di Cura Fondazione Monsignor Borsieri Lecco. Galleria fotografica.


Descrizione impianti:
Gli impianti realizzati si possono suddividere come segue: impianto di riscaldamento ambiente con l'utilizzo di pannelli radianti; impianto aria primaria, estivo e invernale; centrale termica e frigorifera di alimentazione degli impianti; impianto idrico-sanitario e scarichi; impianto distribuzione gas metano; impianto antincendio; impianto di regolazione; impianto di distribuzione gas medicali.
Impianto di riscaldamento con l'utilizzo di pannelli radianti a pavimento:
Tutta l'impiantistica di riscaldamento dell'edificio è stat realizzata con l'utilizzo di un impianto a pannelli radianti a pavimento. Sono state utilizzate tubazioni in polietilene reticolato ad alta pressione annegati nella caldana di cemento. La posa dei vari circuiti costituenti il pannello radiante a pavimento è stata fatta in conformità alle indicazioni della ditta produttrice del sistema di distribuzione. Le tubazioni sono state posate con l'utilizzo di rete elettrosaldata, isolamento termico ad alta densità, foglio di polietilene per barriera vapore. La distribuzione prevede numerosi collettori di distribuzione e alimentazione dei vari circuiti a pavimento, posizionati in generale nei corridoio dei vari piani. Ogni collettore è al servizio di zone omogene, con valvola di zona a due o tre vie. La distribuzione delle tubazioni di alimentazione dei collettori, a partire dalle centrali ubicate nel sottotetto, è stata realizzata con diramazioni verticali, utilizzando cavedi allo scopo predisposti, e distribuzione nel controsoffitto dei corridoi e/o negli atrii delle camere. Le tubazioni sono tutte isolate e rivestite.
Impianto di trattamento aria primaria, estivo e invernale:
Nel piano sottotetto, in apposito spazio, è stata ubicata una unità di trattamento aria a sezioni componibili utilizzata per: ricambio aria ambiente; impianto di raffrescamento estivo. 6 L'unità di trattamento aria è abbinata ad un recuperatore di calore a flussi incrociati e funziona sia in inverno sia in estate. Il ricambio aria previsto è stato dimensionato in modo tale da garantire, un ricambio con le seguenti condizioni: camere 2/3 vol/h; servizi 6 vol/h; disimpegni e corridoi 2 vol/h con immissione di aria esterna trattata nelle camere e nei corridoi ed estrazione di aria viziata dai bagni e dai corridoi. L'aria immessa è riscaldata nei mesi invernali. E' stata predisposta una sezione vuota per l'eventuale instalazione di un dispositivo di umidificazione. In estate, l'impianto è destinato al raffrescamento ambiente. L’aria è immessa nei vari locali mediante bocchette di mandata, a doppio filare di alette, in alluminio anodizzato, a parete o a soffitto, complete di serranda di taratura. Le espulsioni sono realizzate con bocchette di estrazione a soffitto o a parete. La distribuzione dell'aria è affidata a canali di alimentazione posizionati in appositi cavedi e nei controsoffitti dei corridoi e delle camere. Sono state installazione apposite serrande tagliafuoco, certificate, dotate di motore con indicazione dello stato, per l'eventuale riarmo. Per la cucina è stata installata una unità di trattamento aria per il riscaldamento dell'ambiente e per il rinnovo dell'aria estratta dalla cappa. La cappa è di tipo a compensazione, pertanto la quantità di aria immessa dall'UTA è pari a quella effettivamente estratta dall'ambiente. L'aria è distribuita adeguatamente in tutti i locali, con l'utilizzo di canali isolati e bocchette di distribuzione. L'alimentazione idraulica delle unità di trattamento aria derivata direttamente dalla centrale nel sottotetto. L'impianto è dotato di adeguata regolazione, con l'utilizzo di sonde, valvole a tre vie e servomotori.
Centrale termica e frigorifera di alimentazione degli impianti:
L'impianto è alimentato da un sistema misto di produzione del calore così articolato: pompa di calore, condensata ad acqua, con l'utilizzo di acqua di pozzo, per la produzione di calore per riscaldamento e condizionamento; impianto a pannelli solari, con l'utilizzo di pannelli sottovuoto posati in copertura del fabbricato, per la produzione di acqua calda sanitaria e per l'integrazione all'impianto di riscaldamento; l'integrazione alla produzione di calore per il riscaldamento e l'acqua calda sanitaria avviene tramite l'utilizzo di una caldaia a condensazione alimentata a gas metano, ubicata in apposito locale. La pompa di calore è destinata alla produzione di acqua calda alla temperatura di 50°C da inviare all'impianto di utilizzazione, con un salto termico fra mandata e ritorno di 5°C. Gli impianti sono alimentati a bassa temperatura; non solo l'impianto a pavimento, ma anche le unità di trattamento aria al servizio dell'impianto ad aria primaria e al servizio della cucina. La pompa di calore smaltisce il calore di condensazione, in estate, con inversione del ciclo, in inverno, mediante l'utilizzo di acqua di falda. All'interno del pozzo sono presenti due pompe di prelievo dell'acqua che viene inviata alla pompa di calore, con tubazioni in polietilene. Le due pompe sono dotate di un sistema di regolazione con inverter al fine di ottimizzarne il funzionamento e di conseguenza il prelievo di acqua, in funzione delle effettive necessità. L'acqua pompata è soggetta a filtrazione, con l'utilizzo di un filtro automatico, con inversione programmata della filtrazione per controlavaggio. La pompa di calore alimenta direttamente l'impianto di riscaldamento ed è stata dimensionata al fine di garantire il funzionamento dell'impianto nelle condizioni normali di funzionamento, garantendo il funzionamento dell'impianto nella fase di condizionamento estivo. La caldaia è di tipo murale a condensazione, alimentata a gas metano, in grado di fornire calore con rendimenti particolarmente elevati, in ogni condizione di carico. La caldaia a condensazione consente di recuperare il calore dai gas di scarico, scaricando i fumi ad una temperatura superiore di circa 10°C rispetto alla temperatura dell’acqua calda di ritorno dall’impianto di riscaldamento. L'impianto a pannelli radianti a pavimento funziona ad una temperatura di mandata acqua pari a 35/40°C e una temperatura di ritorno di 30/35°C. L'acqua di carico dell'impianto di riscaldamento è trattata.
Impianto a pannelli solari termici di tipo sottovuoto:
L'impianto a pannelli solari è costituito da 6 pannelli per complessivi mq. 27 ed è in grado di fornire calore per la produzione acqua calda sanitaria e di integrare l'impianto di riscaldamento nel periodo invernale e nelle mezze stagioni. I pannelli solari posati sono del tipo sottovuoto.
Impianto idrico sanitario:
L'impianto è stato realizzato tamite distribuzione delle tubazioni con l'utilizzo di cavedi verticali e controsoffitti orizzontali, a partire dalle centrali ubicate nel sottotetto da cui si diramano le tubazioni di distribuzione acqua calda e ricircolo sanitario. Le tubazioni principali di distribuzione sono in acciaio inox isolate. Gli apparecchi sanitari sono di tipo sospeso, a cacciata, scarico a parete, con campana per il risciacquo a 6/9 o 3/4 litri. I lavabi sono completi di miscelatore a monocomando a cellula fotoelettrica, con elettrovalvola e circuito elettronico incorporato. I bidet sono di tipo sospeso. Le doccie sono complete di piletta di scarico a pavimento, equipaggiate con miscelatore monocomando, asta murale, doccetta a getto regolabile,  sistema anticalcare.  I vuotatoi sono completi di griglia ribaltabile, miscelatore con bocca di erogazione di tipo girevole e doccetta laterale. Sono inoltre state installate casche assistite e lavapadelle.
Gli scarichi sono stati realizzati con tubazioni in polipropilene autoestinguente e sono raccolti e convogliati alla fognatura comunale. Tutte le colonne verticali e il collegamento alla rete di scarico dei vasi sono realizzate con tubazioni in ghisa per garantire un adeguato isolamento acustico ele norme di prevenzione incendi nei passaggi verticali. L'alimentazione generale dell'impianto idrico è tratta dal contatore generale da cui si dirama la tubazione generale di alimentazione, fino alle centrali nel sottotetto. Tutta l'acqua di alimentazione è soggetta ad un impianto di addolcimento e trattamento costituito da: filtrazione generale a lavaggio automatico temporizzato; addolcimento acqua alimentazione produttore acqua calda; trattamento per la stabilizzazione della durezza residua e la prevenzione delle corrosioni su acqua addolcita; trattamento di prevenzione e sanificazione antilegionella  su linea acqua calda. Le reti di raccolta acque basse mediante griglie e pozzetti a caditoia per le rampe di accesso autorimessa, corselli autorimessa, ecc. fanno capo ad un’unica vasca di raccolta in calcestruzzo posta sotto pavimento previo passaggio dalla fossa desoleatrice. Un pozzetto per il prelievo campioni è statoinstallato tra il disoleatore e la vasca acque basse. Nella vasca di raccolta sono installate due elettropompe di tipo sommerso, di cui una di riserva, corredate di galleggianti, saracinesche, quadro elettrico, tombini carrabili inodore.
Impianto distribuzione gas metano:
L'impianto gas metano è realizzato con tubazioni in rame ed acciaio ed alimenta, a partire dal contatore, la centrale termica e la cucina
Impianto antincendio:
L'impianto antincendio è costituito da: impianto a spegnimento automatico, ad umido, per i due piani autorimessa; impianto antincendio con idranti e naspi, per l'autorimessa e la rimanente parte di edificio. Sono stati installati due gruppi di surpressione, ognuno indipendente, che pescano entrambi dalla stessa vasca di accumulo. Ogni gruppo è composto da: pompa di servizio, ipompa di mantenimento. La riserva idrica garantisce il funzionamento "contemporaneo" sia dell'impianto sprinkler dell'autorimessa che della rimanente parte (idranti e naspi).
Sistema di supervisione impianti:
E' stato installato un sistema di supervisione evoluto ed ampliabile sia per i numero di componenti installati sia per le funzionalità offerte, completamente personalizzabile, di tipo aperto che consente l'integrazione, tramite protocolli standard, di qualsiasi tipo di apparecchiatura e garantisce il funzionamento degli impianti e ne ottimizza i consumi. Il software utilizzato consente di personalizzare gli aspetti grafici dell'interfaccia utente, di creare opportuni profili utente in cui vengono definite specifiche autorizzazioni operative, di memorizzare i dati rilevati creando appositi archivi, consultabili in ogni momento sottoforma di tabelle o in rappresentazione grafica, elaborare statistiche quali ad esempio temperature minime, massime e medie, registrate i tempi di funzionamento delle singole apparecchiature inviando, a raggiungimento di una determinata soglia, messaggi per l'esecuzione di eventuali operazioni manutenzione preventiva/manutenzione ordinaria, invertire il funzionamento di determinati componenti installati in ridondanza al fine di garantirne un utilizzo omogeno, calcolare, sulla base di molteplici fattori, i tempi e le risorse necessarie per il raggiungimento ed il discostamento dei valori di setpoint per la messa a regime e messa a funzionamento ridotto degli impianti consentendo di limitare al minimo indispensabile i tempi di funzionamento delle apparecchiature, rilevare e gestire e memorizzare eventuali allarmi fornendo tempestive comunicazioni tramite sms, e-mail o fax.   Tutti i dispositivi di sicurezza e protezione installati sono indipendenti dal sistema di supervisione al fine di garantirne il funzionamento nell'eventualità, sepppur remota, di un'anomalia al sistema di gestione centralizzato.
Tutti i locali dell'immobile sono dotati di sonde necessarie a garantirne, tramite il sistema di supervisione generale, le corrette condizione termoigrometriche.
Impianto distribuzione gas medicali:
E' stato realizzato un impianto di distribuzione ossigeno per tutte le camere a partire dalla centrale. Sono state utilizzate tubazioni in rame. La rampa installata collega tra loro più bombole o pacchi bombole, tramite apposite serpentine, con lo scopo di costituire una sorgente di fornitura di una centrale gas farmaceutici. Ciascun posto bombola è dotato di valvola di esclusione manuale e di valvola di ritegno antitravaso rapido. La rampa è costituita da: valvole alta pressione provviste di dispositivo antitravaso e connessione specifica gas; collettore alta pressione; valvola di spurgo collettabile per lo scarico della pressione residua e il flussaggio delle serpentine per la sostituzione delle bombole; telaio di supporto e fissaggio a parete; serpentine alta pressione per il collegamento bombola-rampa in rame cromato; ricciolo alta pressione per il collegamento rampa-quadro di decompressione che consente di gestire la fornitura di gas farmaceutici all'impianto, garantendo la continuità dell'erogazione tramite il controllo di due rampe di bombole. La rampa di bombole secondaria entra in funzione automaticamente quando quella principale è quasi esaurita. Il sistema di scambio è totalmente pneumatico e non vincolato dalla presenza di tensione elettrica, per garantire la massima sicurezza di esercizio. Il dispositivo è dotato di pressostati per la segnalazione: rampa sinistra scarica, rampa destra scarica, bassa pressione linea e alta pressione linea.